La Pasqua come buon inizio




una nuova vita 


Bentrovati! 
 
"Pasqua" senz'altro significa ed incarna rinnovamento e rinascita per tutti. La simbologia dell'uovo come nuova nascita ( vedi foto) rivela ad ognuno il suo benefico apporto .Ci sono varie leggende sull'uovo e la sua attiva e vivifica azione .Ve ne narrerò una in particolare di cui sono venuta a conoscenza. 

 Il Kalevala , il poema degli antichi eroi della Finlandia, racconta che un tempo l’unica creatura vivente era Luonnotar ,la bella figlia dell’aria . Viveva sola su nel cielo e, come è logico, si annoiava di tutto il vuoto che aveva attorno e si annoiava anche ad osservare dall’alto la piatta distesa del mare. Così un giorno discese dal cielo e si tuffò nell’acqua lasciandosi cullare dalle onde e dalle correnti. Qualche tempo dopo arrivò in volo un’anatra. Vagava nel cielo da molti giorni cercando inutilmente un luogo dove posarsi e dove fare il nido. Batteva le ali ormai senza più forza e presto sarebbe caduta tra le onde. Ma Luonnotar la vide e per aiutarla sollevò un ginocchio dall’acqua . Allora l’anatra credette che quella sporgenza fosse un ‘isoletta e subito vi si posò e vi preparò un nido. Quanto tutto fu pronto vi depose 6 uova d’oro ed uno di ferro, poi cominciò a covarle. Covò le uova un giorno, due : Luonnotar sentiva un calore sempre più forte al ginocchio , ma cercò ugualmente di resistere , di non muoversi, per lasciare che l’uccello covasse fino al termine le sue uova. Ma il terzo giorno Luonnotar non ce la fece più a star ferma e diede uno scossone al ginocchio. Le uova caddero nel mare e si ruppero. Ed ecco che improvvisamente metà di un guscio diventò terra e , l’altra metà divenne cielo. Il giallo dell’uovo si tarsformò nel sole, il bianco diventò la luna e i neri pezzetti di uova di metallo diventarono nuvole del cielo. Passarono gli anni e Luonnotar continuò a nuotare nelle acque calme e silenziose del mare . Poi , allo scadere del nuovo anno, si sollevò e diede inizio alla creazione . Dove toccava con le mani sorgevano le baie ed i promontori .Dove i suoi piedi premevano il terreno ecco formarsi le valli e gli abissi marini. Si distese sulla terra e con le braccia formò le pianure . Tornò nel mare e nuotando sul dorso ne cosparse la superficie di isolette e scogli. Così nacque tutto il Mondo . 

 Queste Feste vorrebbero essere gaie e spensierate malgrado pandemie, guerre ed il Pianeta che si ribella all'uomo e lo fa con cognizione di causa . Esse ricordano al Mondo intero che occorre un nuovo inizio! Nel mio piccolo ho "collezionato "cinque miei "inizi". Si tratta di ricordi in cui propongo le mie esperienze di vita , ossia , in specie , le prime volte in assoluto in cui ho fatto qualcosa nella mia esistenza . Eccovele: 

 1.PRIMA AUDIO-GUIDA L’avvenimento accadde nella Certosa di Garegnano. Fu spesso ricordato in famiglia per la spassosità che lo caratterizzò. Infatti la prima volta che usai l’”audio -guida” che spiegava le bellezze della Cattedrale ascoltai con interesse e quando mi chiesero se mi era piaciuto risposi: ”Bella telefonata! Peccato che parlasse solo lei!” 

 2.PRIMO ANIMALE AMICO Ricordo che ero in prima età scolare quando avevamo sul davanzale una pianta di ciclamini. Ogni tanto arrivava un’ape che “pascolava “ tra i fiori. Mi avvicinai e la toccai . Essa non reagì . Continuai ad accarezzarla e solleticarla , lei mi ignorava. Così ogni giorno avveniva l’incontro con l’ape “Camilla “ come l’avevamo soprannominata. Invitavo amichette ed amichetti a fare la sua conoscenza con grande entusiasmo e piacere anche per loro. 

 3. PRIMA ESIBIZIONE AL PIANOFORTE Avevo 8 anni alla Scuola Musicale di Milano dove partecipavo ad un saggio annuale di musica classica. Lì appresi i primi rudimenti oltre che strumentali pratici ( pianoforte ) anche di teoria musicale. Tutti gli insegnanti erano molto professionali e severi! Avevo preparato un brano a memoria di J. Sebastian Bach assai complicato. Fu un vero trionfo! Mi dovetti esibire in un bis. Quanti applausi!

 4 PRIMA VOLTA DALLO PSICANALISTA Mi era stato consigliato dal mio psichiatra per qualche seduta. (16 anni circa) Lo odiavo letteralmente ! E…fu un impatto spaventoso. : mi accolse in una stanzetta buia un giovane medico molto elegante. Per un mese , pagando salato, mi ci si recai. Ma poi, non trovando giovamento, lo informai che non volevo più vederlo. Mi intimò che avrei presto avuto ancora bisogno di lui ed egli non avrebbe voluto riprendere le sedute. Saldai il conto con un poderoso “segno dell’ombrello” virtuale e mentale perché non vi ritornai più con mia grande soddisfazione! 

 5.LA PRIMA VOLTA IN AEREO Avevo 12 anni circa quando decidemmo di compiere un viaggio a Roma. Alla Malpensa con il nostro bagaglio ci imbarcammo. Ricordo poco di quel tragitto perché cominciavo a stare male .Ciò che rammento con più piacere è l’incontro fortuito e strano con un collega di papà che si chiamava Marino. Si trattava di una persona peculiare poiché era deforme all’ennesima potenza. Non mi spaventai al suo cospetto perché l’uomo con molta grazia e gentilezza mi apostrofò con tenerezza chiamandomi “signorina”. (Fu la prima volta anche che qualcuno mi apostrofava con quell’appellativo!) Mi spiegò dettagliatamente ogni piccolo particolare caratterizzasse il territorio che sorvolavamo, con mio grande entusiasmo perché non era per nulla logorroico ma aveva un afflato ed una simpatia che il suo aspetto passava completamente in secondo piano. Ci incontrammo anche a Roma in un ristorante trascorrendo una cena divertentissima e che ricordo ancora con affetto.

 Spero che questi piccoli scritti vi abbiano almeno un po' rasserenato e se non divertito. Durante la mia adolescenza , e sicuramente l'avrò già disquisito in questo blog, per un periodo ho fatto parte del Coro di S .Marco sotto l'esemplare conduzione del Maestro Vianini. Ero soprano ma smisi dopo 4 anni perché ebbi la pessima idea di cominciare a fumare. Purtroppo la sigaretta mi rovinò totalmente la voce. Fortunatamente per la mia salute , smisi però quasi subito. Vi propongo un brano che amo tuttora molto anche solo ascoltare e che ho interpretato "ai tempi" con i miei colleghi musici polifonici . Si intitola : Domine convertere . Se volete godere di questo vero piccolo capolavoro di Orlando di Lasso , cliccate pure qui. 

Ora , sperando di avervi intrattenuto in questo post serenamente e senza tediarvi , vi auguro una Pasqua felice e vi do appuntamento al mese di maggio. 

 Alla prossima ...Vale 




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