Il Covid ed io: alla ricerca di risposte

tampone// cenone

Bentrovati !

Immediatamente vi confesso che gli avvenimenti i quali vi narrerò si sono verificati  in realtà in ottobre. Non ho voluto "lasciare sguarnito" cronologicamente il mese trascorso senza prima  parlare dei miei genitori  ed ho dato la precedenza a loro . Questo post è tutto dedicato ad un'esperienza che ho  vissuto e vi propongo per Natale. Ebbene sì , ho contratto anch'io il maledetto  virus !Vi chiederete: "Cosa c'entra il Covid con il Natale?" Perché è stato un regalo immenso ( il più grande in realtà) che mi consente di non correre il pericolo di incappare in questo maledetto malanno almeno fino a febbraio .La parola ricorrente nei mei pensieri oltre ad "attesa "era "risposta" di cui ero in continua ricerca . Le incognite erano molte davvero ! La prima "Cos'ho ? " Poi :"Il tampone sarà negativo? "In seguito " Quando guarirò?" ,"A che ora devo prendere le medicine?" ,"Quando mi telefonerà Rosa?" Questo 2° tampone ( nemico/amico) sarà ancora positivo?" ed altri quesiti . Con il passare dei giorni in quel letto perennemente sfatto ,compagno di dolore e soprattutto di indicibili solitudini, avevo perso la cognizione del tempo.  Ma tutto iniziò un venerdì : il venerdì 8 ottobre , quando incubai la vera e propria malattia .Quel dì si verificò un fenomeno di precognizione come spesso mi accade . Ero al lab. ed accusavo un pizzicorino bizzarro alla gola ed al naso accompagnato da uno strano mal di testa...Scherzando con i colleghi dissi :"Ho paura  di avere il Covid!"E tutti mi dileggiavano rispondendomi :"Proprio lei, la perfettina sempre con la FFP2 , mani lavate ,distanziamento ed ha fatto 3 vaccini!" La notte stessa fu memorabile :atroci dolori ovunque , brividi, giramenti di testa! Pensavo di morire , anzi immaginai che il giorno dopo Pilar avrebbe suonato alla porta e che io non avrei aperto. Mi avrebbero trovato morta nel mio giaciglio .Pensavo che mi avrebbero effettuato un 'autopsia e sperai  che il cibo , rinvenuto  nel mio apparato digerente ,coincidesse con ciò che avevo scritto sul mio quadernetto dove segno tutto ciò che ingerisco per monitorare la mia dieta .Se non fossi stata, la sera prima, sincera e precisa avrei fatto certo una brutta figura! Ma quando mi svegliai compresi  solamente quanto il telefono sia fondamentale   quasi quanto il termometro! Tante persone, in quei frangenti  hanno gareggiato in amore per me : Rosa per prima ,a cui desidero donare  un modesto pensiero in rima . Non scorderò mai  la sua assoluta dedizione!


A ROSA ( 11 ottobre 2022)


Rosa, stella del firmamento,

ti ho vessato fino allo sfinimento!

Purtroppo a causa del Covid la passione

ti ho spremuta come un limone. 

Ho invaso quasi del tutto il tuo spazio:

perdonami dell’infinito strazio

che ti ho causato per circa giorni 10

ed il disturbo che , non volendo , ti diedi!


Grazie dei tuoi continui aiuti e consigli 

che, così pazienti , non si dedicano neppure ai propri figli .

Ho superato un periodo a dir poco critico 

grazie anche e soprattutto al tuo sostegno “mitico”!

Sono riconoscente per il tuo apporto saggio

che mi ha infuso immenso coraggio .

Il contributo amoroso che mi hai dato

non sarà mai da me dimenticato 

e credo sicuramente anche da te 

che mi hai riservato attenzioni degne di un re!

La mia gratitudine nei tuoi confronti

è granitica come certi monti

e sconfinata come certi mari!

Il tuo supporto  e sussidio mi saranno per sempre cari!:

non voglio adularti o lodare falsamente

perché le tue affettuose cure rimarranno qui nella mia mente !


In questo gaio momento del  Santo Natale 

mai Auguri saran più sinceri dalla tua Vale!



Mi venne in visita anche la cara medico di base la cui essenziale opera condivido , sempre grata, con molti miei  amici nonché parenti! Una volta mi ricordo, mi disse di essere contenta delle mie difese immunitarie, molto alte!

Il cibo mi giungeva tramite gli operatori del Lab assolutamente asetticamente fuori dalla porta. A volte non avevo neppure la voglia di  riscaldare gli alimenti già cucinati per la pazzesca spossatezza che mi colpiva! Mara: fatina dei boschi dagli occhi celestini ebbe la garbatezza di recarmi due riviste ma non riuscivo nemmeno a leggere .

Mi son sentita amata veramente dai parenti, ma anche da Pilar  e Bru ( con una sola telefonata ma pregnante e sincera)! Ma chi mi sorprese fu il mio Avvocato di sostegno che, provvidenziale ,oltre a telefonarmi mi inviò 2 e-mail  molto cordiali  ed un prezioso link di Beethoven ed altri brani rari e degni di essere ascoltati. Gli sono riconoscente ! Sentivo la mancanza dei miei amici. Solo allora capii a fondo  la propria  importanza ed , insieme alla  loro, quella dell'uccellino ( nostra mascotte). Mi resi conto di quanto fossero davvero necessari ,anzi di più: indispensabili alla mia esistenza ! I sensi  nel silenzio si acuiscono tanto che sentii certe cose che voi umani...per esempio un ronzare fastidioso di una improbabile mosca : forse non esisteva neppure ma mi faceva compagnia. Il mio cuore che batteva e batteva. Speravo allo stesso tempo con timore che squillasse il telefono ..percepivo la prima nota della suoneria e subito dopo un ineluttabile silenzio. Che strano fenomeno! Oltre a ciò avvertivo una vera e propria tortura ossia incessanti  brividi nelle vene !  Purtroppo dovetti fare a meno di molti avvenimenti festevoli ed appuntamenti tra il quali una trasmissione di Onda Community . Nonostante ciò  Paolo ,Donatella e Nicola e tutti di Shareradio lessero come di  consueto il mio  contributo ,quella volta, ricordo, sul tema dell'"innesto" in  cui parlavo di zia Anna ed il suo spassoso rapporto con i vegetali . Mi   salutarono on-line  affettuosamente con uno speciale pensiero ! Grazie ancora !

Ora vi propino una testimonianza del mio umore in quel periodo mi sentivo  proprio male ma cercavo di reagire al morbo tentando infatti di scrivere, ma la stanchezza che  disgraziatamente mi subissava .

La lascio così com'è anche se forse un poco incompleta: con immagini tratte dalla vita vegetale descrissi la mia condizione .


L’ALBERO ( 11 ottobre 2022)


Ogni giorno un pomo più maturo

ed un amico che è fuggito

dietro ad una telefonata :

collega di differenti  creature vegetali.


Le nodose radici

sotto le fredde coltri di muschio

di acute solitudini avvezze 

e di dolori che credono 

di non finire mai di stupirti

con  nuovi effetti speciali 

ma potenti  e pesanti 

da portare sui tuoi arbusti

nell’attesa della definitiva 

e permessa fruttificazione 

e finalmente meravigliosa

sbalorditiva raccolta !


In quegli istanti ricordai papà che consigliava a mamma e me di curarci e di aver fiducia dei medici .Sempre alla ricerca di risposte, anche filosofiche , rammentai pure un episodio della mia adolescenza in un periodo in cui "amavo alla follia" Giorgio Gaber e soprattutto una canzone il cui testo e musica sono di Virgilio Savona ispirato alla Satira X di Decimo Giulio Giovenale ( poeta e retore latino)che vi regalo Ecco a voi "Prova a pesare Annibale !"se cliccate qui. Il suo messaggio che in quel momento avvertivo attualissimo è che la celebrità , la ricchezza e la bellezza non rendono l'uomo felice e in specie eterno.  Quando andavo al liceo  mi capitò una versione estrapolata proprio dal suddetto scritto latino.    Approfittando della situazione scrissi in italiano il testo  interpretato dal nostro fantastico signor G .La traduzione era perfetta tanto che una mia amica leggendola  prima di consegnare ,si complimentò con me! Fu il primo 0 barrato ! Il prof fu veramente impietoso! Mi chiese che cosa credevo di essere , un membro dell' Accademia della crusca !? Fortunatamente di lì a poco mi ammalai di stress da studio e non lo rividi  più! In fine l'ultima immagine che ricordo in quei giorni di disagio inumano fu quella dell'infermiere del tampone che mi chiamò gentilmente e gaiamente per nome e lasciandomi, fuggevolissimo, si eclissò fuori di casa ma prima si congratulò per la mia sanità ritrovata. Oltre che all'ovvia contentezza  , il sollievo e devo dire ancora incredulità per la splendida  notizia , questo gesto mi fece assai piacere !

Vi auguro , per finire , di essere sereni ed accontentarvi della vita quotidiana la quale ,anche se complicata e dolorosa , particolarmente in questi giorni di Festa ,ci è cara !Auguro a tutti voi un Buon Natale , Felice Anno e per tutti gli ammalati e principalmente gli infetti al Covid , una lesta e completa guarigione ! Grazie infinite della lettura, questa volta quantomai paziente! 


Alla prossima...Vale 



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