Desideri e tabù

 

Adamo ed Eva 

Bentrovati!

Carissimi amici ,

cosa più dei desideri all'inizio dell'Anno Nuovo si avvertono in quantità veramente esorbitante?

Per corredare questo post ho scelto un'opera che raffigura il" peccato originale "perché fu così, dal desiderio di un simbolico frutto,  che nacquero i primi tabù.  Come sapete ,questo tema mi è molto caro tanto che mi  pare d'averlo già trattato o almeno parzialmente ,in questo blog. Dal primo approccio alla conoscenza infatti l'uomo si vergognò delle sue nudità , all'inizio libere.  Di questo dipinto mi è piaciuta soprattutto la presenza sbigottita degli animali che stanno curiosamente  ad osservare i nostri  avi primordiali . Le altre creature non provano tabù bensì solo desideri e sono casti, vivono senza pensieri che li costringano in qualsiasi modo seguitando in un'esistenza serena sempre procedendo nel proprio destino grazie all'istinto. Penso inoltre che i desideri ed i tabù siano 2 facce della stessa medaglia.

Ci freniamo nell'agire e nell'appagare i nostri piaceri ,anche i più naturali ,considerandoli impuri  o viziosi .Pensiamo infatti come anche l'alimentazione direi in ogni popolazione, sia regolata da precetti e norme ben precise.  Non parliamo poi dei vestiti che si sono sviluppati con il passar del tempo in modo quasi abnorme . Ecco che ,in questo caso, da tabù si è passati ad aspirazioni tanto che l'attività della moda ,come quella della cucina ,che prima citavo, è divenuta una vera e propria arte . E , per esemplificare, siamo disposti a sborsare fior di soldoni per un astice ben cotto od un autentico abito griffato!  Ma in questi momenti festevoli con i desideri dei regali , dell'affetto, della gioia e soprattutto dell'appagamento ho realizzato una breve composizione che descrive il mio rapporto con i desideri:


METAMORFOSI (16 novembre 2022)

Quante volte ho bussato alla tua porta 

scalza, affranta , macilenta ..!

E ’un uscio ormai familiare :

sempre lo stesso, il tuo, Signore !

Affronterò pure questa rigida stagione 

sotto il vento di maestrale…

I segni del tempo si vedono:

han corroso anche il mio corpo 

comunque ancora florido.

Nonostante ciò ,nell’anima mia 

sono una pianta spinosa

che cresce in terreni indisturbati

Nel mio intimo sono un frutto commestibile,

un’ erba spontanea 

delle nostre campagne:

un cardo selvatico 

vivo e desideroso di vita.

Ma questa esistenza erbacea  

ha bisogno d’alimento 

ed in tale gelido ma prodigioso

inverno d’inizio Anno

si muta magicamente in fanciulla .

E’ così che da sempre 

di questi tempi ed ogni dì 

la mia mano bambina ,torna 

incessante a bussare 

mendica alla tua soglia !


Attendo certa che si schiuda!


Pregando anche se a mio modo ogni sera mi raccomando infatti al Cielo e ringrazio qualche Entità se mi ha ascoltato.  Spero infine che anche voi nella soddisfazione  della speranza troviate compimento  per ogni vostra esigenza sopportando ,come tutti gli esseri umani ,i nostri inevitabili tabù.

Vi lascio infine con una canzone di Max Gazzè che trovo simpatica ed intrigante in quanto tratta con un chiaro e divertente scetticismo un po' anche questo argomento . S'intitola "La favole di Adamo ed Eva": per ascoltate cliccate qui..

Grazie infinite. dell'attenzione scusate la brevità ma questa volta ho tentato di essere più che mai coincisa !E' stato anche questo , dopo un logorroico post di dicembre , un mio desiderio: l'avrò realizzato?  Ai posteri ed a voi l'ardua sentenza !Un Felice Anno e...

Alla prossima...Vale 





Commenti

  1. Come sempre hai centrato il tema anche con la canzone di Max Gazze’. Ognuno di noi nasce con un “ talento” che a volte non sappiamo utilizzare. Tu hai questo talento e lo utilizzi al meglio. Complimenti ! Sei bravissima! ❤️

    RispondiElimina

Posta un commento