L'arte del vivere


Quanta fatica per riprodursi!


Bentrovati!

Ogni volta che assisto a qualche film sull'intelligenza  artificiale o leggo qualche lavoro su questo tema ,per esempio di Isaac Asimov  mi sovviene un ragionamento sull'esistenza . Osservando l'attività quotidiana degli androidi, sempre impeccabile e perfetta, e soprattutto priva di fastidiose incombenze fisiche ,mi rendo conto di quanto sia effimera e fragile la vita dell'uomo! L'homo sapiens vive infatti, come un acrobata ,in equilibrio  su di un filo ed in costante pericolo come tutte le creature viventi. Pure e specialmente gli animali conducono momenti ardui ed ostici.  Come noi sono costretti a procurarsi il cibo ,fuggire i predatori e soprattutto riprodursi.  Fanno di tutto per moltiplicare la propria specie sottostando all'istinto di conservazione.   La foto( che ho scattato all'Isola Madre) riproduce sufficientemente ,credo ,l'evidente impegno di un pavone albino in tutto il suo splendore mentre si "pavoneggia" alla ricerca pomposa di femmine! Anche l'uomo non ne è da meno.  Quasi tutto il tempo degli adulti ruota attorno a questa ricerca della propria metà. Queste riflessioni  mi hanno  rammentato una simpatica ed ironica canzone di Giuseppe Povia con il quale brano ha vinto nel 2006 il Festival di Sanremo.  Ve  lo propongo : si intitola "Vorrei avere il becco".

Succede anche per i vegetali . Nonostante la loro esistenza appaia placida e priva di complicazioni, lottano anch'essi per restare in vita. L'uomo in particolare crede di poterle sfruttare per i suoi intenti ed obiettivi anche artistici! E spesso ci riesce! Infatti delle volte trasforma le creature  verdeggianti riuscendo a  renderle vere e proprie splendide opere viventi. Come accennavo , in giugno ho potuto godere di tutto questo osservando le eleganti siepi, i folti boschetti, i lindi praticelli e le fatate serre , insomma le oasi di verde e di bellezza dei giardini delle Ville Borromeo sul Lago Maggiore in compagnia di  un ridotto ma cordiale manipolo di amici. In questi luoghi  abbiamo potuto appagarci pure del delizioso silenzio, solamente a tratti interrotto dai richiami dei vari volatili  esotici ivi liberi e felici. Anche solo camminare nel verde e nella natura scattando qualche foto dona attimi ritempranti e che si ricorderanno per diverso tempo , portandosi a casa un bagaglio di esperienza di vita e specialmente di godimento artistico. Anche il meritato riposo dalla stanchezza porta con sé sicuramente sollievo e soddisfazione!

Sulle sponde di un altro lago , quello di Garda , si era scelto come lussuosa dimora un personaggio assai celebre :ovvero D'Annunzio. "Il Vate" o "L'immaginifico", come veniva chiamato, si adoperava senza requie a rendere la sua vita un 'opera d'arte. Accumulò difatti con cura e gusto pregevoli manufatti  e pezzi unici tra cui addirittura fece interrare un'intera nave nel maestoso e vasto parco del suo "Vittoriale" e conservò in uno spazio a lui dedicato un agile areoplano: entrambe personali cimeli di guerra. 

Ricordandomi appunto, dell'immenso verseggiatore e massimo letterato ( oltre a molto altro), del fatto che è appena iniziato il mese di settembre e pensando affettuosamente ai miei cari colleghi di Onda Diurna , ho osato cimentarmi in una poesia che spero riuscirà a farvi almeno sorridere sebbene non voglia essere una parodia! Si tratta di una rivisitazione de "I pastori" appunto del grande Gabriele. 

Ho deciso di corredare il tutto con la lettura di questa opera di "disumana perfezione" che certamente apprezzerete cliccando qui.


Ed ora ,eccovi la mia:


GLI AUTORI ( 9 agosto 2022)


Settembre, andiamo. E’ tempo di poetare .

Ora in terra meneghina i miei autori

lascian le ferie e vanno a lavorare  :

sfidano il traffico selvaggio

che grigio è come la  darsena ed suoi i ponti.


Han investito nello studio e senza sconti

per riempire il cuore di poesia 

ritemprando l’anima in supporto 

e rendendola davvero pia .

Rinnovato han l’impegno lor più sano.


Con la voce fatata di un soprano

che con l’estro suo non mente ,

pur  di applausi e di ovazioni “ladri”

lo spirito riman vivo e presente .

Mai la loro ispirazion andrà in rovina !


Ora che il Mondo è su una brutta  china ,

ognuno con il proprio contributo varia 

e così la messa in scena si dipana ;

mai lo spettacolo si “caria”!


Metafore , chiasmi, ossimòri…

Grazie perché son anch’io tra i miei autori!


Vi saluto con un'ultima considerazione sull'arte e l'esistenza. Senza alcun dubbio  sono convinta che la sofferenza fisica ed il dolore spirituale in tutte le loro manifestazioni i quali fanno parte ineluttabilmente della vita, sublimino l'uomo e le creature. Anche se nell'essere umano e nelle bestie, ciò è più evidente ,sono certa anche i vegetali ,e ,perché no, i minerali e gli agenti atmosferici, percepiscano in qualche modo questo sentimento che ci accomuna , donandoci così vera Dignità.

Nell'arte ,il duolo fu espresso molto frequentemente sin dall'inizio della storia principalmente  in passato usandolo come soggetto religioso, amplificando così il valore ed il significato della sua profonda ,suprema Nobiltà!

Vi auguro finalmente di poter dedicarvi senza freno all'arte: consolarvi con essa in salute e serenità e se volete mettendovi in gioco cantando, componendo ,riproducendo visivamente ed infine, come me, scrivendo creativamente ,e provandone intenso, gratificante , piacere! 

Grazie della cortese attenzione! 

Alla prossima ..Vale !





Commenti

  1. Complimenti!Come al solito sei bravissima. Mi è piaciuta anche la poesia che hai "riadattato" , una cosa diversa dal solito, Brava.

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