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| Nodo dell'Abbazia di Chiaravalle |
Bentrovati!
Cari lettori ,non ci crederete ma ogni mese regolarmente la notte tra il 28 ed il 29 mi scaturisce una poesia od un racconto .Ed "All'ispirazione non si comanda", voi direte . Certo! Ma perché proprio quel giorno preciso? Ecco la risposta :quella notte stessa se ne andava mamma Silvana ! Ed io il 28 celebro intimamente il suo "Onomastico ". Sì perché in quel momento del novembre 2020 il Signore l'ha chiamata per nome cosicché potesse occupare il posto che le era stato riservato !Il piccolo pensiero seguente è nato infatti proprio il 28 marzo . La offro a voi ed a tutte le mamme che questo mese ( domenica 8) festeggiano. Parlerò di un dono inaspettato...
GRAZIE, MAMMA!
Nelle prossimità delle ferie pasquali ,come sempre precisamente in orario, la cara Brunella entra nel mio domicilio e mi saluta. Oggi lavorerà poche ore non ho nulla o quasi da farle cucinare come di consueto, perché la spesa arriverà dalle 19 alle 21. La ringrazio subito del regalo di Pasqua . Era una scatola di biscotti. Visti così, quando me ne fece omaggio ,mi apparivano poco edibili : al tatto durissimi , freddi e solamente con qualche goccia di cioccolato. Li avevo riposti senza tanta speranza , forse già desiderosa di riciclarli. Poi, una sera, affamata a causa della ferrea dieta, assaggiai un dolcetto ed inaspettatamente mi si spalancò un mondo fatto di squisito amaretto ! Che felicità ! Quel sapore mi ricordò subitamente un episodio della mia adolescenza . Ero ad una festa noiosissima in cui ero comodamente seduta nella penombra fissavo dall’altro lato della stanza un bel ragazzino tutto vestito di bianco .Ma vista la sua impassibilità mi avvicinai al buffè e ne scovai una confezione di amaretti che cominciai a sgranocchiare .Intanto ero perduta nella contemplazione del bel giovane che dopo poco mi si avvicinò e mi disse :”Ma tu, sei venuta solo per mangiare?” Gli risposi “Ma non vedi che non mi caga nessuno?” Replicò sicuro “Ti cago io! Hai dei glutei stupendi!” E così si svolse il mio primo “lento”… e fu così anche che presi fiducia in me stessa in pianta stabile e soprattutto presi atto della venustà del mio lato B! Ma prima di quel convivio ricordo che mamma curò tutta la preparazione .Era un party di carnevale e mi aveva procurato un costume da infermiera. MI aveva truccato lei stessa come una black lady :avevo delle ciglia lunghissime e scurissime : occhi davvero da sogno! Altro che glutei! Se non fosse stato per il suo make up sarei ancora una timida quindicenne piena di complessi! Passato questo ricordo nella mia mente , ritornai nel bieco presente. Mi faceva male il ginocchio ( la rotula) perché ,perdendo materiale adiposo, le giunture, cigolando, dolevano assai! In più il mio nastro con l’elastico con cui tengo raccolti i capelli si era ormai usurato e mi vergognavo letteralmente di andare in giro come una folle spettinata! Ed..."i piccoli disagi non fanno bene al cuore ." diceva Giorgio Gaber ! Rammentavo però esattamente che mamma me ne confezionava lei personalmente con gli scampoli di tessuto in quantità e mi piaceva coordinarli ad ogni abbigliamento. Ma ora, dov’erano? Era 2 anni che me lo domandavo! Mentre Bruna era in cucina alle prese con le verdure ,ebbi una folgorazione ! Davanti al mio letto, su di un mobiletto c' era una grossa cesta di vimini dipinta con lacca rossa .Cosa si trovava là dentro? Quando l’aprii senza tante aspettative, mi assalii un effluvio impressionante di mughetto : la fragranza preferita da mamma Silvana ! Voi non ci crederete ma ecco comparire di fronte ai mei sbigottiti occhi i suoi/ miei adorati elastici a decine e decine di ogni foggia , colore ed in buonissimo stato ! Meravigliosi e tutti per me! Mi commossi fino alle lacrime . Grazie mammina, della grande sorpresa ! Non dubitavo certo di te! Ti voglio un sacco , anzi, una cesta di Bene !
Di questi tempi primaverili, ma anche estivi, mammina ,da giovane donna adorava recarsi in compagnia di papà e me all'Abbazia di Chiaravalle e perdersi nel silenzio dei chiostri ,dove notai questo nodo ( vedi foto) : metafora del dolore ma anche del vincolo affettivo. Golosastra , le piaceva acquistare nel piccolo fondaco , ivi locato, le uova fresche dei frati Circestensi. Uno tra i quali , anziano e non vedente, se n'era a tal punto affezionato che da riuscire a riconoscerla semplicemente dal profumo !(di cui prima parlavo ) Che bella situazione di confidenza , intimità, quasi amicizia si creava in quei gai istanti! Devo confessare che al ritorno sostavamo tra le coltivazioni di mais a rubare 2 o 3 pannocchie che poi a casa consumavamo in comunanza anche se un po' ci sentivamo in colpa per il piccolo innocente furto commesso nei confronti degli amati, inconsapevoli religiosi. Ricordo lo squisito sapore di latte che quei frutti della Terra , dalle foglie fresche e verdeggianti, ancora un poco acerbi, rilasciavano in bocca! Parlando ancora di consolazione ringrazio Iddio per la capacità che mi ha dato di assistere e dar sollievo agli infermi ,soprattutto alla mia, malata grave. Questa attitudine fu accompagnata però nel mio caso da una forte apprensione di sbagliare i dosaggi dei numerosissimi farmaci o farle male provandole la pressione , la temperatura e la glicemia varie volte al giorno. A quell'età si è molto, molto delicati! Fui fortunatamente supportata in quei difficili momenti da abilissimi professionisti del settore ed in specie da grandi amici come la cara, carissima Rosa: in ogni evenienza presente! L'ultima poesia che lessi a mamma fu al telefono, collegata con il suo telefonino all'Ospedale . Di quello struggente momento ricordo una sua indimenticabile frase:" Grazie del conforto!" .La poesia era "In consegna "che tra le altre trovate nel mio blog n°2. Infine vi lascio una canzone di Gaber, personaggio che proprio Mutti mi insegnò ad amare , infatti fu uno dei miei idoli giovanili e tuttora spicca nel novero dei miei preferiti.
Per questa volta ho scelto "Gildo" il cui testo è stato citato precedentemente e che il Grande Giorgio ha scritto per noi con estremo nitore e specialmente immensa umanità!
Vi saluto con un abbraccio virtuale , felice di aver regalato a mia madre ancora un po' di vita sebbene solamente su web ma, sempre e costantemente nella mia memoria ed in quella di chi ebbe il piacere di conoscerla!
Grazie della lettura e della pazienza !
Alla prossima...Vale

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