Carnascialesca-mente

 


il mio povero intestino 

 Bentrovati !


Quest'Anno il carnevale sarà il 16 febbraio.  Voglio donarvi un contributo personalissimo e ,spero divertente se non spassoso  ! Riguarda una mia esperienza trascorsa il novembre scorso. Ho cercato di sdrammatizzare questo episodio non certo piacevole, almeno per me,  anzi direi quasi angosciante.  Mi capirete!


STO BENE !  ( 21 novembre 2021 ) raccontino

Finalmente era giunto il momento di sottopormi alla tanto temuta colonscopia . Nonostante fossi assistita in ogni cosa da Brunella e Rosa , la gran preoccupazione era tangibile.  La preparazione il giorno prima dell’esame ( a casa mia ovviamente) fu a dir poco stressante . Che LAVOVO ! Come dice il topolino della famosa marca di formaggio! Preparati in frigo i 2 beveroni il più della organizzazione era compiuta. La sera cominciò la tortura. Quasi a digiuno cominciai con la prima bevanda al gusto di mango e poi ½ litro d’acqua che dovevano precisamente essere assunti entro  30 minuti .  Ma il giorno deputato al mio esame alle ore 5, 30 di mattina dovetti bere altrettanto quantitativo di liquido  ,con l’unica differenza che la seconda dose era all’aroma di cocco.  Credo fermamente che non assumerò mai più gli alimenti suddetti ! 

Poi giunse Rosa, la quale mi accompagnò all’Ospedale .Dovetti firmare una liberatoria un po’ inquietante come tanti o quasi tutti i bugiardini dei farmaci. Aspettammo nella sala e ,dopo non so esattamente quanto tempo  ,mi chiamarono.  

Entrai nell’ambulatorio che mi sembrava l’Entreprise : pieno di computer e di video accesi con un macchinario bianco che assomigliava ad una gru. Mi chiesero subito se era la prima volta che facevo quell’esame. Assentii e mi risposero che si vedeva!

Dopo avermi adagiato su di un angusto lettino mi attaccarono all’anulare della mano sinistra un ciapanàs bluèt ( ossia una specie di molletta di colore celestino  ) per monitorare il battito del cuore . Al braccio destro invece  una farfallina grazie a cui mi inocularono un tot  di  sedativo. 

E cominciarono le danze! Si accese un Pc su cui vidi per un’ora circa tutte le  mie interiora  in diretta ! ( altro che Shareradio !)Tanto  che alla fine domandai nel caso fosse venuto bene il filmato di farmi avere il DVD .  In primo luogo però chiesi , un po’ rimbambita ed allo stesso momento agitata.:”Com è?”    Un ragazzo che partecipava anch’esso all’appassionante  visione esclamò : “Signora, è maschio!” allora  nonostante  la sagace battuta non  mi veniva proprio da ridere!

 Ascoltavo i commenti dei Doc tra i quali.: “Ma questo non è un intestino ,è un gomitolo!”  Risposi spiritosa “Mi volevo giusto fare uno scaldacollo , in questa stagione, si sa ,fa comodo!” Un’infermiera truccatissima mi intimò:” Basta chiacchierare ! Stiamo lavorando!”   Poi , nella semi-incoscienza sentii : “Ecco un bel polipetto “ poco dopo “E’ scappato il polipetto !...Ah ecco, l’ho preso! “ Non riuscii a trattenermi e soggiunsi “Ne faremo una bella frittura!” Comprendendo il silenzio eloquente degli astanti, da allora tacqui.  Mi rilassai ed assaporai lo spettacolo  del mio aggrovigliato tubo digerente , davvero molto fotogenico !

Dopo 3 quarti d’ora d’altrettanti pericolosi cambiamenti di posizione sullo stretto giaciglio , tutto ebbe fine.

Mi trasportarono su una barella in un’altra camera, dove, con gioia, rividi Rosa! Ella mi rincuorò dicendomi che mi avevano soltanto asportato 2 polipetti la cui  biopsia sarebbe stata effettuata nel giro di un mese o poco più. 

Mi sentivo euforica , essendo fuori pericolo anche se quasi distrutta per tutta la lunga vicenda . Che felicità ! Ultimo mio commento che fece sorridere la carissima paramedica caposala fu: “Con questa  le ho provate tutte!  Mi manca solo  la Cannabis!”

Uscendo dal nosocomio salutai ad uno ad uno tutto il personale augurando buon lavoro  e ringraziando di avermi fatto un regalo di Natale con il fiocchi!

Il sollievo di cui mi delizio ora è veramente immenso! Consiglio a chi deve compiere interventi più o meno invasivi , di aver coraggio perché c’è sempre qualcuno che ti aiuta sorreggendoti prima e rallegrandosi con te anche dopo!

 Sopportate con pazienza ed agite con responsabilità , potrete così godere di una vera , anche se sudata consolazione !!!


Mi auguro che il mio piccolo racconto  vi abbia rasserenato come lo ha fatto con me nell'atto della  sua scrittura . Vi invito all'ascolto di una canzone di Giorgio Gaber che ho trovato veramente acconcia all'argomento. Credo davvero che vi rallegrerà con la sua sottile seppur pungente  ironia  :si intitola

" La marcia dei colitici ".     

Cari miei ,vi auguro di divertirvi durante le Feste senza però esagerare 

Un  fiducioso saluto e, perché no, dolcissimo come i tipici cibi di questo periodo !

Alla prossima...Vale 




Commenti

  1. Grazie. Sei veramente capace di fare dei collegamenti musicali incredibili!!! Questo brano di Gaber è geniale ...
    Quante ne deve passare il nostro corpo!? ... Un groviglio di sintomi che vogliono richiamare l'attenzione per cercare di darci l'opportunità di guardare cosa celano. Peccato che spesso si cura il sintomo e non il messaggio di cui è portatore.
    Un abbraccio

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