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| le care calzette |
Bentrovati!
Ecco, è giunto il bel periodo festivo ! Grazie ai vaccini quest'anno non lo trascorrerò in solitudine ma con i miei cari parenti vieppiù serena e speranzosa per il futuro . Non sono ,infatti , abbandonata a me stessa ,anzi , ho tante persone che mi ricolmano concretamente di allegria e pace.
Vi dedico questo breve racconto nel quale mi sono confidata come ad un caro amico narrando l'esperienza dello scorso Natale e non solo.
Leggete :
INASPETTATAMENTE ( 8 ottobre 2021) breve racconto
In quel tetro dicembre dell’anno scorso trascorsi un periodo a dir poco devastante e disamorante . Nel mese appena passato avevo salvato la vita per la quarta volta a mia madre chiamando il pronto soccorso e vedendola volare via già intubata nella barella con la mascherina dell’ossigeno che almeno sembrava portarle un po’ di sollievo. Ma non bastò !
Durante il funerale anch’io mi sentii un po’ più risollevata perché vi presenziarono quasi tutti i miei amici ( una marea !)e chi amo di più ,cioè gli zii che credevo ormai dispersi . Fu l’occasione per riallacciare i rapporti parentali e fu davvero consolatorio ! Ora ci lega veramente un’amicizia profonda che mi ripaga di tanti sacrifici, in specie grazie all’amatissima zietta Loredana ,il burbero ma affettuoso zio Giorgio non dimenticando tutta la famiglia del mio caro cuginetto Gabriele! Ricevetti persino una lunga e commovente telefonata da "zia " Marisa " ( dal Canada !) che qui ringrazio per il sempre vivo ricordo ed infinito affetto!
Quanto tempo trascorso al capezzale di mamma Silvana ! Le provavo la febbre, la pressione , la glicemia ( era diabetica ) , le somministravo scrupolosamente i farmaci e le cucinavo i pasti tenendo un preciso diario sulle sue condizioni di salute. Con me era sempre presente , in particolare telefonicamente, con la sua prodigiosa benefica ala ,la non mai abbastanza ringraziata Rosa. E' un' amica confidente rassicurante ,saggia ed altresì esperta generosa mentore! Ed insieme a lei, memento con enorme giubilo e riconoscenza ,tutti i componenti dello Staff del Laboratorio che , nonostante sia numerosissimo, è coordinato sapientemente dalla solerte Dott. Seclì . Cito unicamente ad esempio 3fra tutti gli “operatori” che assistono anche me in ogni mia necessità ossia altresì nei lavori casalinghi e non solo : Brunella, sempre affidabile e poliedrica , Lory severa ma generosa e Pilar tenera e simpaticissima.
Anch’io, ripeto, cercavo come loro di aiutare Mutti in tutti i modi possibili . Un giorno ,quasi memorabile, mentre le stavo leggendo alcune mie poesie mi disse “Grazie del conforto!” Non era solita infatti a tali commenti bensì preferiva tacere con un sorridente cenno d’approvazione . Non che fosse incapace di esprimere il suo sentimento ma era piuttosto introversa. Quando era proprio felice di me prendeva la mia testa tra le sue mani e la scuoteva vigorosamente .Codeste sue “strapazzate”, come le chiamava lei, potrebbero apparire ad un estraneo alquanto rudi ed addirittura folli! Invece , certamente ,”conoscendomi come le sue stesse tasche” , ( anche questo ultimo enunciato è tratto dal nostro personalissimo lessico famigliare ) così facendo era sicura di raggiungere il suo scopo: ovvero di emozionarmi sino alle risa più sfrenate e soprattutto dolcissime ! Può sembrare singolare ma accadeva proprio in tal modo!
Tornando a casa dalla lugubre celebrazione , dicevo, il mio cuore era silenzioso ed una tranquillità nel mio animo , che non sapevo da dove provenisse, mi invase quasi totalmente . Ero consapevole di essere sola al mondo ma grandi manifestazioni d’affetto in quel solingo Natale mi fecero ritornare ,anche se non completamente, il buon umore.
Scoprii d’avere una miriade d’amici in quanto il mio blog si colmò tutto d’un tratto di commenti gentili di consenso e di nuovi acquisti per quanto riguarda i follower che aumentarono vertiginosamente. Anche la mia “Favoletta Natalizia “postata con un post cast su internet , con l’immenso aiuto di un altro grandissimo amico :Paolo, e la sua incalcolabile esperienza quasi su tutto lo scibile umano , arrivò presto a 2k.
Solamente la mamma aveva partecipato alla correzione delle bozze . Ella era avvezza ad aiutarmi ed appoggiarmi anche così. In quel mentre mi diede una a dir poco sconfinata soddisfazione . In quanto, soppesando le parole ,affermò “ “Vai, scrivi in libertà , ormai sei autonoma: gli scritti son perfetti!” Con quella sicurezza nello spirito scrissi, scrissi, scrissi anche per i compleanni dei miei amici, a parenti e persone importanti . E che dire di Onda Diurna? La radio di sanità mentale mi insegnò anche grazie a Donatella, Michele, Stefania , Mara , tutta la redazione e chi ci ascolta a "vender meglio la mia merce"(esortazione tipica di mamma) ossia a leggere in diretta con coraggio i miei” lavori”!
Ritornando a quel Natale regalai senza troppa convinzione un mio piccolo racconto che trattava del termine del lockdown a Cesarina. La donna, minuta di fattezze ma grande d’animo mi ricambiò donandomi un paio di calze rosse. Al momento mi stupii assai e riposi il “pensiero” inatteso e bizzarro su un mobile assieme ad altri. Ricevetti anche un libro, un dizionario dei sinonimi e contrari, un profumo ed una bella confezione di carta da lettere oltre a tanti consigli confortanti.
L’inverno era ormai inoltrato e non ricordavo dov’erano state collocate in casa da mamma le calze pesanti così mi decisi di indossare le rosse calzette di Cesa. Non me ne staccai più per molto, molto tempo ! Erano comode, calde ,avvolgenti ed antiscivolo. L’ideale per le gelide notti trascorse in solitudine !!!Finalmente giunse l’ora di lavarle e lo feci a mano per non rovinarle . Le misi nel luogo deputato che nel frattempo avevo rintracciato e mi riproposi di usarle sempre d’allora in poi ,durante le rigide nottate invernali.
Questo regalo mi portò una tale felicità che non sospettavo! Da allora Cesa ed io coltiviamo una bella amicizia . Avevo già notato che mi voleva bene perché aveva presenziato all’ esequie di mamma anche se in quel tempo mi conosceva appena .Non dimenticherò mai questo suo gentile e nobile gesto di cui la ringrazio sempre così pure ,naturalmente ,per le magiche ,fantastiche rubiconde calzette giuntemi impreviste e che, pensate, in questo istante, con delizia e letizia indosso.
Esse sono la più esplicita e chiara metafora dell’Amore che la condivisione delle piccole cose , a piene mani, sa elargire , come è capitato a me, inaspettatamente !
fine
Vi propongo anche l'ascolto direi , in questi giorni quanto mai acconcio, della mia "Favoletta" che ha anche un seguito. Se volete cliccate qui la prima e qui il proseguo: la seconda.
Grazie del vostro paziente assenso che in questi momenti è prezioso come un bel regalo o forse più!
Un abbraccio smisurato vi avvolga con piacevolezza e vi riscaldi lo spirito!
Buon Natale , anzi, un Ottimo Natale!
Alla prossima...Vale

Ciao Valentina , io non sono brava come te a scrivere però proverò a descrivere quello che sento .
RispondiEliminaTi ricordi quando da piccolissima ti chiamavamo Chicca? Quanti bei momenti e quanti bei Natali abbiamo passato insieme a mamma , papà e ai nonni! La vita poi non è stata molto generosa con noi tutti: i nonni se ne sono andati presto in un mondo "forse" migliore, molti di noi si sono ammalati , le sofferenze ci hanno segnato.
Purtroppo 4 anni fa , con la nascita di Leonardo, le cose sono cambiate ulteriormente e non certo in meglio. Il Covid poi è entrato nelle nostre vite e la nostra frequentazione è diventata difficile . Quest anno siamo riusciti ad organizzarci al meglio e a trascorrere un Natale insieme.....o quasi!
Ovviamente qualcosa doveva andare storto e Loris non ha potuto stare con noi e la sua assenza si è fatta sentire , soprattutto per Gabriele. Spero comunque che tu ti sia sentita parte della nostra strampalata famiglia : per noi sei sempre stata Chicca, la piccola Chicca, tanto desiderata.
Le nostre strade si erano allontanate per un breve tratto ma da parte mia , di zio e della allegra ( e un po' rumorosa ) famiglia ti prometto che avrai sempre il nostro appoggio sincero.
Sai che problemi abbiamo noi e quali impegni io mi ritrovo a volte a dover risolvere ma un posto nel mio cuore c'è e ci sarà sempre per te.
Spero di averti dato un po' di serenità e di calore famigliare in questo giorno di Natale , anche se di breve durata .
Ti abbraccio forte e mi raccomando continua a cucinare il riso! Zia Loredana
Cara zietta,
Eliminaho riflettuto a lungo ,ma io che scrivo sempre per tutti ,non trovo parole nè calzanti nè congrue per ringraziarvi del vostro intenso ed impareggiabile affetto !
Vi lascio solamente un poderoso, virtuale abbraccio ed un enorme grazie per il sollievo quotidiano e generoso che mi sapete sempre donare !
Vale