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| schemino |
Bentrovati!
Certo, un progetto può apparire a prima vista una sicurezza ma ,a volte, l'eccessiva concezione di un "disegno" sulla propria vita può addirittura dimostrarsi pericolosa se non deleteria!
Eccone un esempio che, in questo caso, può sembrare decisamente enfatico.
LO SCHEMINO ( modificato il 10 maggio 2020)
Far lo schemino è sempre gradito:
usi il cervello, non muovi un dito
ma quando è l’ora di mettersi in gioco
il tuo schemino giova a ben poco
Cerchi la via , ritrovi lo schema
pensi che la tua vita sia prema
di gran ardimento, di grande azione
ché così vuol la tua pianificazione .
Sei tutto pieno di te stesso:
ciò che importa è l’ora, l’adesso
cerchi qualcosa , non sai che cos’è,
che possa darti il come ed il perché.
Ora sei adulto ma la promessa
che Iddio ti fa’ è sempre la stessa
“Chiedi il coraggio di essere vivo,
non solamente di essere attivo!”
Son le parole che ti senti dire
dal confessor che non vuole capire :
sei tutto pieno di buone ragioni
di bei schemini, panificazioni.
Ora hai trovato anche la donna
anche il tuo bimbo: la tua colonna
Il figlio muore in un incidente
e tu non ci capisci più niente
“Ma lo schemino mi dice che
un'altra prole si può far se
voglio un erede a cui lasciare
tutti i miei beni e su cui contare.”
Adesso ti senti assai soddisfatto
ora ìl bambino è un uomo già fatto
ma senti anch’ora bisogno di un ché
non l’hai trovato e non sai il perché
“Eppure ho seguito lo schema ,
ma sì, sarà la gioventù che scema
son ancor pieno di tanto vigore
non devo avere alcun timore!”
Ora sei vecchio, tuo figlio ti ha messo
in un’ ospizio e non è più lo stesso:
ci son le suore che ti vogliono bene
ma non per questo non ci son più pene .
Sei moribondo, non hai più fame
ti senti immerso fin qui nel letame
delle tue flebo, dei tuoi cardiogrammi
della tua vita, dei tuoi programmi.
“Porca miseria e Belzebù
Porca malora ,non mi sento più
O porca la mia ostinazione
di avere sempre la mia soluzione?”
La soluzione dello schemino
che avevo fatto sin da bambino
ora purtroppo non mi basta più
oggi mi occorre qualcosa di più!”
Far lo schemino è sempre gradito:
usi il cervello, non muovi un dito
ma quando è l’ora di mettersi in gioco
il tuo schemino vale a ben poco
Il protagonista della mia poesia è, a dir poco ,sventurato!
Auguro perciò fortissimamente che le vostre intenzioni si realizzino del tutto e non si rivelino così infauste e nefaste!
Vi ricordo , per contrasto, una simpatica ma profonda e bizzarra canzone di Giorgio Gaber che s'intitola "L'illogica allegria " la quale tratta il tema dello" star bene" : la trovo più che mai significativa! Se volete ascoltarla cliccate qui!
Speranzosa vi saluto!

Hai ragione Valentina. Noi a volte facciamo schemini o progetti per il nostro futuro e poi le vicissitudini della vita rompono questi schemi. Allora bisogna ricostruire altri schemi ma non è detto che questi siano peggiori di quelli iniziali. La vita va avanti e bisogna viverla al meglio delle nostre possibilità e affrontare gli ostacoli con coraggio . Magari non è quello che desideravamo nel primo schema ma cerchiamo di viverlo al meglio. Un bacio
RispondiEliminaIo penso che, oltre
RispondiEliminaa creare schemi
nella propria vita ,
la vita ci pone davanti
a situazioni che così
come sono, vanno
considerate e "trattate"
per assurdo ci si può
trovare di fronte, a
situazioni illogiche
che possiamo risolvere
con la logica più assoluta.
Ciao Valentina,un'abbraccio
forte.
Ale.
Ciao Valentina, capace di condensare in modo eccellente contenuti molto profondi.
RispondiEliminaMi hai fatto venire in mente un paio di ricordi:
Il mio bis nonno mi aveva regalato 36 anni fa un libro di Jaques Prevert e leggendoti mi sono riaffiorate alcune parole di una poesia
La mère Fait di tricot
Le fils fait la guerre
Le père Fait Fes affairs
....
Il trouvent ca naturel
...
Il secondo ricordo è un fumetto che ho letto in una sala d'aspetto:
L'unica cosa che va secondo i piani è l'ascensore. Snoopy
Io però avevo pensato che è così nella normalità ma anche l'ascensore in caso di cortocircuito o evacuazione ( per qualsiasi calamità) non si può prendere, quindi alla fine resta proprio quello che canta, ad un certo punto, Gaber, nella canzone da te suggerita:
Mi sono preso il diritto di vivere il presente!
Tutto o quasi è in mano nostra e dobbiamo legittimarci a vivere il presente nel migliore dei modi.
Grazie mille,
Anna
Cara vale !"Gli schemino si frantumano e altri schemino appaiono di incanto ! La vita vale sempre di essere vissuta in pienezza al di là degli schemini ! Ti voglio bene ! Un abbraccio forte forte
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