Vino: sangue di zolla.

 


Al Lavoro!

Bentrovati!

Una notte ripensai all'antica esperienza di Soprano nel Coro di S. Marco di Milano , condotto magistralmente dal Maestro G. Vianini. Eravamo un manipolo eterogeneo . Io ero la più giovane ( 15 anni circa), gli altri erano ormai adulti ed impiegati anche sposati e con figli. Certi personaggi che incontrai in quelle tarde serate di esercizi in sacrestia mi rimasero nella memoria. Vi figurò "l'intellettuale di sinistra" ,sempre abbigliato con dolcevita nera e jeans ,charmant ma irraggiungibile. La "raccomandata", praticamente muta, presenziava nel gruppo muovendo solamente le labbra. Le 2 "ochette" le quali erano sì dotate di un'estensione di voce  ampissima ma risultava oltremodo stridula non certo armoniosa o dolce. Per ultimo lascio un grande talento : E. Tamagni organista e virtuoso ed artista poliedrico ( anche linguista) impareggiabile ,che, nonostante la cecità totale ebbe la pazienza d'insegnarmi i primi rudimenti del suo strumento preferito  che mi affascinò alquanto.  Infatti questa è ,secondo me ,la "macchina del suono "più completa proprio fisicamente.  Le 4  tastiere ne comprendono una per i piedi.(pedaliera ) La musica, pressappoco tutta barocca ,diventa così, quasi ginnastica salutare ed appagante !   Perdonate la lunghissima divagazione!! Dei nostri canti  ricordo in particolare i madrigali di Orlando di Lasso .Vi propongo un suo brano che ebbi la soddisfazione e la gioia di interpretare anch'io. Se volete ascoltarlo cliccate pure qui. Egli, dicevo,  con Pierluigi da Palestrina fu uno dei massimi compositori della polifonia sacra del Rinascimento. Questo memento mi ispirò una poesia che è caratterizzata dalla sua tanto  innovativa quanto primitiva ,tipicità per esempio, degli operai raffigurati nelle opere di Mario Sironi nei primi del 900.(Scusate l'ardire del paragone!)

Pensai allora alla sudata attività  nelle vigne che perdura dalla Preistoria. Le prime scoperte archeologiche in riguardo risalgono alla Cina del 7000 a.C. circa. Attorno al 2000 a .C. i Fenici portarono le coltivazioni in Grecia  .La viticoltura venne poi ripresa dagli Antichi Romani dai quali il vino  fu considerato una rarità, un lusso e per questo il suo uso fu destinato solo agli uomini ed i capofamiglia i quali non ne potevano fare a meno. Il prezioso liquido  non fu servito puro ma miscelato in pregiate coppe (perfino da schiavi appositi addetti alla mescita! ) con 2 parti di acqua ed un poco di miele per mantenere la lucidità. Durante il Medioevo nei Monasteri Bizantini fu usato anche per la S. ta Messa e successivamente nel Continente Europeo lo consumarono sia il popolo che la nobiltà.

Per corredare questo post ho scelto un'illustrazione di vignaioli rappresentati in un manoscritto del XII secolo. 

Eccovi finalmente i versi in cui la stessa ubertosa e cara Madre Terra prende la parola per un brevissimo inno alla speranza!



PRIMA DELLA VENDEMMIA   ( notte del 13 maggio 2021)


Da qual vitigno vien,

da qual vitigno 

che i miei tralci prese,

che i miei filari di frutti colmi rese? 


Son rubicondi gli acini 

e maturi. 


Fieri son ascosi

da ricche fronde 

celati, i grappoli d’uva colorita,

e il contadin, con le sue umili dita,

le piante con soddisfazion renderà monde.


E finalmente sarà di nuovo Festa

perché ogni anno tutto si rinnova ,

Natura con magia ne dà la prova

come gallina fa con le sue uova.


Attendendo quel dì , il coltivatore ,

concima la sua gleba con Amore!



Vi lascio così con un motto che ,quanto mai ora, mi sembra acconcio ossia : "Chi semina raccoglie!"

Grazie della lettura dei miei umili scritti che cerco sempre di accompagnare  al desiderio di una definitiva e tanto attesa risoluzione della situazione che ,noi tutti, in questo momento condividiamo!!!


Alla prossima ...Vale






Commenti

  1. Ciao Valentina, buon pomeriggio, come al solito
    mi tocca, farti i miei più
    sinceri, sei riuscita, per qualche minuto a, trascinarmi, tramite,il
    tuo racconto, completamente
    esaustivo, denso,e pregno
    della tua esperienza.


    Ciao Ale.

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  2. Complimenti , scrivi sempre bene , come ai tempi della scuola media. Sei sempre stata brava e crescendo sei diventata ancora più brava! 🥰

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  3. Condivido quanto scritto nei due messaggi precedenti. Crei immagini vivide e reali in cui immergersi e, per qualche attimo, perdersi sereni, questo, come da tua speranza e desiderio può sollevare l'animo in questo periodo così particolare. Hai una padronanza incredibile del linguaggio. Grazie!

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    1. Condivido tutti i messaggi precedenti ! La tua scrittura è vivida e bellissima ! Brava Vale

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