"Spiando" la reazione del lettore



gli strumenti del mestiere 

Bentrovati!


In questo periodo di Pandemia mi rendo conto di quanto l'azione dello scrivere sia per me indispensabile e che noi uomini, malgrado tutto, possiamo reagire e ,con la nostra libertà,  vincere la paura. Una canzone di Jovanotti che ,in qualche modo tratta, questo  tema  mi ha colpito molto e ve la regalo .Se desiderate ascoltarla cliccate qui .  Ora vi propongo alcune considerazioni e consigli che ho" collezionato "in questi anni di scrittura creativa. E' affascinante ed appagante produrre poesie e scritti in genere !Soprattutto però è eccitante  ed emozionante "origliare" da 'dietro le quinte 'l'effetto che hanno sul lettore  mentre scorre con lo sguardo i propri lavori di fronte a te .



DIETRO LE QUINTE           


Esitazione, speranza

e desiderio di essere apprezzata

ritornano come i refusi,

le modifiche ed i continui cambiamenti.

E…di notte ,spesso correzioni impossibili

quando il buio sommerge i miei pensieri,

vanno perse ineluttabilmente .


Cerco il “Significato ” costantemente

ma ,in fondo ,so che Esso

risiede già nella sua ricerca.


I ricordi son l’eredità

che raccolgo umilmente dal giardino dei  miei giorni

come tante fragranti corolle variopinte.


Sono franca e non me ne vergogno…


Tento di non ripetermi 

ed aspetto con pazienza 

la diletta ispirazione 

come una gravidanza 

con le sue incessanti doglie…

Ed infine… il sollievo

del doloroso ma benvenuto parto.


Alimento il mio lessico

con, se pur rapide, letture .


Dai libri e dalla vita 

ho scoperto con certezza

che tutti noi siamo sconfinati e liberi.

E… la scrittura specialmente rende liberi!


Ma …la gioia del consenso mi travolge 

come una tormenta sovrumana !

Ciò si verifica anche se

la risposta ai miei desideri d’assenso 

si esplica  e si esprime  solamente 

in un sorriso od ad un semplice cenno del capo

di chi mi legge

mentre, da “dietro le quinte” (il foglio)

osservo curiosa l’effetto che fa.

Dall’attesa dell’idea fino  alla lettura,

la poesia appar che si completi,

ma ,invero , quasi in nessun caso, ha un termine…!

Infatti può prendere dimora  e vivere in eterno nella mente 

e nelle emozioni di chi la legge “motivatamente  “!

Occorre quindi selezionare, se possibile , i propri lettori!


La distanza dallo scritto al cuore del fruitore 

dev’essere assolutamente  nulla !

Ed infine …

mai il vero poeta deve aspettarsi

un ringraziamento fasullo:

…solo onestà e chiarezza!!!

Un approvazione ipocrita

è  peggio di uno schietto diniego

perché disprezza il tuo serio, 

indefesso, sincero lavoro


Spero che i miei ragionamenti  abbiano stimolato in qualche modo anche voi a tuffarvi con entusiasmo nella grande e quanto mai gratificante avventura dei versi e  delle parole!!! E.. ricordate che  la fantasia insieme alla memoria possono dar vita a nuovi progetti ed esprimere idee fantastiche, a tratti portentose!


Alla prossima...vale 






Commenti

  1. A me piace molto leggere e in passato ho letto molto. Adesso faccio più fatica a leggere con gli occhiali e allora leggo molto meno. Inizio un libro e lo finisco dopo mesi , purtroppo.Io , a differenza tua, non ho mai amato scrivere , non mi ritengo brava e ho scelto altre forme creative per esternare i miei sentimenti o scaricare le mie energie. Potrebbe anche essere la voglia di non far conoscere agli estranei il mio io più profondo?Forse . Tu fai bene a scrivere se te la senti e se ti fa bene , indipendentemente dai consensi o meno di chi ti legge. Sei brava e ti piace scrivere ? Scrivi sempre ogni volta che ti viene l'ispirazione. Scusa ma io non sono brava come te! Ciao Valentina , un grande e amorevole abbraccio dalla zia.

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  2. Preveggenza! Stanotte ti è venuta l'ispirazione. Sono un po' "streghetta"!

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  3. Brava Valentina io amo leggere ma scrivere bene come te non mi viene ! Tu hai delle ispirazioni sublimi ! Brava brava brava ! Ti voglio bene !

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