Speranza ad oltranza





ricamo benaugurale di mamma Silvana


Bentrovati!

Ho scattato la foto che correda questo post ad un ricamo confezionato da mamma Silvana, preziosa grazie alla sua saggezza e simpatia soprattutto in questo tragico periodo! I peperoncini da lei ricamati a punto croce dovrebbero portare Bene ! Ne abbiamo quanto mai bisogno noi tutti! Infatti eccoci a maggio e ci troviamo ancora ,speriamo per poco, in presenza di virus malgrado da lunedì 4 prossimo inizi la fase 2 .    Ho pensato a lungo in questi giorni di" segregazione" ma l'unica riflessione che mi è scaturita è la seguente. La Natura ,che è stata offesa, vilipesa, ingiustamente sfruttata ormai si ribella con un morbo che prima ignoravamo . Covid-19 dov'era prima? Pare che esistesse come parassita in alcuni animali a noi remoti senza però lederne la salute .
All'improvviso, fulminea, ha falcidiato numerosissimi sapiens! Ma nonostante ciò gli uomini si sono coalizzati condividendo questo pericolo mortale e con energia hanno fatto falange contro l'inimmaginabile. Come andrà a finire?  Nell'incertezza, soprattutto noi Italiani ( i più colpiti dall'inizio in Europa ) ci siamo organizzati e ,con fierezza ed audacia, abbiamo reagito anche attraverso l'arte . Molti musicisti, danzatori , pittori ecc...si sono sguinzagliati anche sui social dando il meglio di sè specialmente  per noi che ci trovavamo  semplicemente in isolamento . Occorre  solidarietà e desiderio di fratellanza ,in questi giorni dolorosi per tutti .
Ho scritto una piccola testimonianza di una di queste modeste ma toccanti e confortanti attività musicali che anche i miei vicini di casa hanno ,dal nulla ,organizzato in modo inatteso e repentino.


UN QUARTIERE IN CONCERTO  ( 17 marzo 2020)

Ero già a letto ma mi svegliai verso le nove,
“Che strano”, mi dicevo ,”Fuori piove !”

Gli applausi della gente sul balcone
scrosciavano come un vero temporalone.
Mi accorsi del mio sbaglio di valutazione
quando udii cantare una canzone.

Era la canzone  degli Italiani per eccellenza
che non potrem mai amare a sufficienza .
Era l’Inno, l’Inno di Mameli
che un tenorino per primo dedicò  agli alti  cieli
ma con struggente animoso rimando
altre voci   si aggiunsero al  suo canto.

Infatti intense ed appassionante gli fecero eco
in un concerto contro il virus che, bieco
dei nostri sentimenti certo non si cura.

Ma noi indefessi ,sebben fra quattro  mura ,
con spiriti impavidi condividiamo
un momento di profonda crisi che ci auguriamo
si esaurisca al più presto e la Natura
continuiamo ad amar : sincera, forte e pura!

In quell’istante di commozione altera
partecipai anch’io  alla mia maniera
ed ascoltando con profonda emozione
invocai Madre Terra per la guarigione
di una cittadinanza intera : una popolazione.

E spero che il concerto del caro quartiere
si ripeta presto con mio  immenso piacere !

Ogni tanto in qualche serata particolare mi sono giunte poche note dal palazzo accanto ma onestamente non si è ripetuta una esibizione così plateale!
Acsoltando un CD di Samuele Bersani ho trovato una canzone che riassume in parte l'atteggiamento che  noi esseri viventi adottavamo già prima del Coronavirus (2013).  Si intitola "Reazione umana",chi volesse ascoltarla clicchi qui.  Infine vi saluto invitandovi a non sottomettervi nè rassegnarvi alla difficoltà che ci colpisce ora crudelmente!!!
Ne usciremo indenni e più coesi , ne sono certa!

Alla prossima...Vale



Commenti